TERRA ROSSA

Novità
Compositore
Lorenzo Pusceddu
Arrangiatore
-
difficoltà
3
durata
6' 35
formazione
Concert Band
Editore
Scomegna Edizioni Musicali
formato
Partitura e parti A4+ (24 x 32 cm)
Codice Prodotto
ES B1644.19a
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Descrizione
Nell’anno 2022 l’Associazione Filarmonica Castellamonte – Scuola di Musica “Francesco Romana” festeggia i 200 anni di fondazione e il presidente Giacomo Spiller con il Maestro Dino Domatti hanno proposto al compositore Lorenzo Pusceddu la realizzazione di un brano celebrativo dell’evento, che evocasse anche i prodotti tipici e le leggende della tradizione del territorio.

La terra rossa è l'argilla che si estrae dalle colline di Castellamonte ed è la materia prima con la quale i ceramisti, con le loro abili mani, realizzano le loro opere d’arte, costruiscono le famose stufe e plasmano le stoviglie che hanno reso famosa Castellamonte in tutto il mondo.
Il primo movimento della suite è gioioso e richiama l’euforia del Carnevale al quale sono legate tradizioni popolari e leggende come quella della Bela Pignatera. La pignatta, detta anche tofeja o cupèt, è il simbolo di Castellamonte: una pentola in terracotta nella quale a Carnevale si fanno cuocere i fagioli con le cotiche e, proprio a Carnevale, si rievoca la leggenda della Bela Pignatera, l’avvenente Isabella di Montebello, una generosa e affabile giovane donna che si ribellò al Conte Uguccione, sovrano tiranno, riuscendo a scappare dal Castello di Castellamonte attraverso un sotterraneo segreto, nel corso dell’incendio appiccato nel 1836 dai Tuchini, durante la rivolta contro il tirannico conte. Da oltre un secolo la festa del Carnevale si chiude, con dispensa vescovile, il mercoledì delle Ceneri, con la Bela Pignatera che dà fuoco al grande Re Pignatun di cartapesta e, solo al termine del rogo, ha inizio la Quaresima.
Il secondo movimento della suite, di carattere nostalgico e meditativo, vuole rappresentare la collina retrostante il Castello, dove ancor oggi, nel bosco, si trova una croce di legno che indica il luogo, in un tempo lontano, in cui venivano portati i malati di lebbra e dove, ogni giorno, la gente del paese donava il cibo dentro a scodelle di terracotta che non venivano ritirate. Vennero così ritrovati i resti di migliaia di queste scodelle in terra rossa, i cui cocci erano chiamati “ciàp”. Da questo deriva il nome del luogo: “La crus dal Ciàp” (La croce del coccio).
Il terzo movimento contiene una retorica fanfara celebrativa e un tema spigliato ed euforico, ideale per richiamare il tema della festa che tutte le bande organizzano in occasione dei loro anniversari, nel caso specifico i 200 anni della fondazione della Associazione Filarmonica Castellamonte – Scuola di Musica “Francesco Romana”. Nel 1922, durante i festeggiamenti dei 100 anni di fondazione, i soci della filarmonica di Castellamonte decisero di costruire una sede per le prove della banda musicale e le lezioni della scuola di musica: nel giro di soli tre anni venne costruita una stupenda villa oggi inserita nei percorsi del Liberty Piemontese. Il terreno venne messo a disposizione dall’amministrazione cittadina e gran parte del denaro necessario per i lavori venne donato dalla famiglia Romana, alla quale è stata intitolata l’associazione, eretta Ente Morale con Regio Decreto del 1925 a firma di Re Vittorio Emanuele III.
Prezzo: 111,00 €
Disponibilità  immediata
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